Wuthering Heights: from book to screen.

by Vanessa

Wuthering Heights: from book to screen.

La nuova trasposizione cinematografica di Wuthering Heights firmata da Emerald Fennell sta incendiando sia la critica sia i social, riportando al centro dell’attenzione l’oscuro universo creato da Emily Brontë.

Wuthering Heigths è uno dei romanzi più inquietanti e feroci dell’Ottocento, dominato da ossessioni, vendette e passioni che bruciano più che illuminare. Eppure, come spesso accade nella storia del cinema, questa materia incandescente viene nuovamente trasformata e filtrata.

Fennel ne distilla un amore febbrile, viscerale e volutamente eccessivo, perfettamente calibrato per parlare alla sensibilità estetica e emotiva della Gen Z.

I conflitti diventano passioni, la crudeltà si trasforma in ossessione romantica e l’amore maledetto tra i protagonisti assume i toni di un legame tossico ma irresistibile, così come piace alle narrazioni contemporanee.

Emblematica la scelta della locandina del film, che richiama dichiaratamente quella iconica di Gone with the Wind con la posa appassionata che richiama la drammaticità dei corpi. Un omaggio e insieme una provocazione, come a suggerire che questa sarà la nuova storia d’amore “cult” della Gen Z.

E i social lo confermano: clip dal trailer, reaction emotive, analisi estetiche dei costumi e dibattiti accesi stanno rimbalzando da Tik Tok a X. C’è chi accusa il film di edulcorare la feroce disperazione del romanzo e chi, al contrario, ne esalta la capacità di restituire la carica disturbante dell’opera brontëiana attraverso un linguaggio visivo pop, sensuale e gotico.

Il cinema, del resto, ha sempre oscillato tra fedeltà e mitizzazione quando si è confrontato con Wuthering Heights, provando negli anni a imbrigliare l’indomabile furia narrativa del romanzo.

Dal classico del 1939 con Laurence Olivier alle riletture più libere e modernizzate, ogni epoca ha plasmato la storia secondo i propri desideri, oscillando tra melodramma romantico e tragedia selvaggia.

Fennel compie un passo ulteriore fondendo i due estremi: conserva la violenza emotiva della Brontë ma la immerge in un’estetica magnetica e contemporanea, fatta di ombre, desiderio e identità frammentate.

È forse proprio per questo che il film sta risuonando così potentemente: perché non propone solo l’ennesima storia d’amore, ma un viaggio nelle zone più torbide del desiderio, come uno specchio amplificato delle passioni estreme che da sempre ci attraggono quanto ci spaventano. Una nuova tempesta emotiva per un pubblico che, oggi come allora, cerca nel cinema un riflesso amplificato delle proprie passioni.

Qui accanto alcune delle principali trasposizioni cinematografiche di Wuthering Heights.

#1 Wuthering Heights di William Wyler (1939)

 

Con Laurence Olivier nei panni di Heathcliff e Merle Oberon in quelli di Catherine Earnshaw, questo Wuthering Heights di William Wyler è ancora oggi considerato uno dei migliori adattamenti del romanzo. Wyler fu il primo a portare il romanzo sul grande schemo. Vinse un Premio Oscar per la Miglior Fotografia e fu candidato a otto statuette, inclusi Miglior Film e Miglior Attore per Olivier. La pellicola si concentra esclusivamente sulla prima parte del libro, tralasciando del tutto la seconda generazione di personaggi, mentre la colonna sonora di Alfred Newman è rimasta iconica.

#2 Abismos de Pasión di Luis Buñuel (1954)

 

Il romanzo della Brönte ispirò anche Luis Buñuel, il padre del cinema surrealista. Nel 1954 uscì il suo Cime Tempestose con il titolo  Abismos de Pasión, un adattamento un po’ in stile melodramma passionale con al centro Jorge Mistral (Alejandro/Heathcliff), Irasema Dilián (Catalina/Catherine), Lilia Prado (Isabella). Il maestro surrealista scelse di dirigere un’interpretazione molto libera della storia, enfatizzando il lato più cupo e ossessivo dell’amore tra i protagonisti

#3 Dil Diya Dard Liya di Abdur Rashid Kardar (1966)

 

È un melodramma romantico del cinema hindi liberamente ispirato a Wuthering Heights. Protagonisti Dilip Kumar e Waheeda Rehman, il film racconta l’amore tormentato tra Shankar e Roopa, divisi da differenze sociali, umiliazioni e vendette. Tra passioni estreme e drammi familiari, la storia esplora l’ossessione amorosa e il desiderio di riscatto, in perfetto stile melodrammatico anni Sessanta.

#4 Wuthering Heights di Robert Fuest (1970)

 

Nel 1970 arriva la versione diretta da Robert fuest con protagonista lo 007  Timothy Dalton (Heathcliff) e Anna Calder-Marshall (Catherine Earnshaw). Si trattò di una versione che cercò di restare il più possibile fedele al romanzo.

#5 Wuthering Heights di Peter Kosminsky (1992)

 

Nel 1992 arriva la versione firmata da Peter Kosminsky che rappresenta uno dei pochi adattamenti in cui vengono mostrate entrambe le generazioni. Ralph Fiennes offre una delle interpretazioni più intense e vendicative di Heathcliff  insieme a Juliette Binoche nei panni di Catherine.

#6 Wuthering Heights di Andrea Arnold (2011)

 

E’ l’adattamento più recente prima di quello di Emerald Fennel, presentato alla Mostra del cinema di Venezia. La scelta ricade su attori giovanissimi, con heatcliff interpretato da un attore nero scleto epr enfatizzare il suo stato di outsider nella società inglese. Una versione molto cruda e realistica,

#7 Wuthering Heights di Emerald Fennel (2026)

 

L’ultimo adattamento cinematografico di Cime Tempestose interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi, rilegge il capolavoro di Emily Brontë puntando sull’intensità romantica tra Catherine e Heathcliff. Fennel ne distilla un amore febbrile, viscerale e volutamente eccessivo, perfettamente calibrato per parlare alla sensibilità estetica e emotiva della Gen Z.

I conflitti diventano passioni, la crudeltà si trasforma in ossessione romantica, e l’amore maledetto tra i protagonisti assume i toni di un legame tossico ma irresistibile, così come piace alle narrazioni contemporanee.

Emblematica la scelta della locandina del film, che richiama dichiaratamente quella iconica di Gone with the Wind: la posa appassionata, la drammaticità dei corpi, il rosso dominante. Un omaggio e insieme una provocazione, come a suggerire che questa sarà la nuova storia d’amore “cult” della Gen Z.

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